
Descrizione dell'attacco
Il 14 gennaio 2010, McAfee Labs ha identificato una vulnerabilità zero-day in Microsoft Internet Explorer, che è stata utilizzata come punto di accesso da parte di Operation Aurora per servirsi illegalmente di Google e di almeno 20 altre aziende. Microsoft ha quindi emanato un bollettino sulla sicurezza e una patch.
Operation Aurora ha rappresentato un attacco coordinato che includeva una porzione di codice informatico capace di sfruttare la vulnerabilità di Microsoft Internet Explorer per accedere a sistemi computerizzati. Tale sfruttamento illecito si è poi esteso allo scaricamento e all'attivazione di malware nei sistemi. L'attacco, avviato furtivamente quando gli utenti presi di mira aprivano una pagina web maligna (probabilmente ritenendola affidabile), alla fine connetteva tali computer a un server remoto. Tale connessione veniva adoperata per sottrarre proprietà intellettuale aziendale e, secondo Google, per ottenere accesso agli account degli utenti. Ulteriori informazioni.
Che cosa sta facendo McAfee per proteggere i clienti?
Quando hanno ricevuto notizia dell'attacco, i ricercatori di McAfee Labs hanno fornito strumenti di rilevazione del malware; firme comportamentali e di contenuto; aggiornamenti della sicurezza web, degli indirizzi IP e della sicurezza di tali indirizzi IP; suggerimenti sulla configurazione del prodotto; e consigli pubblicati nel blog di McAfee Labs.
McAfee Global Threat Intelligence, il nostro sistema di raccolta dati in tempo reale e “in-the-cloud”, ossia con archiviazione di sicurezza remota, esegue il monitoraggio di minacce note ed emergenti da tutti i vettori chiave di tali minacce, e sorveglia il web alla ricerca di minacce e di punti caldi attinenti a Operation Aurora e ad altre minacce, fornendo immediata protezione ai prodotti McAfee. Ulteriori informazioni.
McAfee può fornirvi le risposte a domande quali:
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